CHI SIAMO

biografia


Vincenzo Tunno, nato nel 1935, esempio di un talento naturale trasformato in abilità e lungimiranza professionale, ama dire di se che è “nato nell'acqua”, che da sempre ha la capacità di "sentire" i ritmi della natura e dei cicli che la rinnovano e che il suo amore e la sua sensibilità per le piante sono aumentati con gli anni.
Proprio l’attività agricola legata alla coltivazione e al travaso delle piante ha segnato il punto di partenza per Tunno che a soli diciotto anni ha lasciato la sua terra alla ricerca di un'attività che gli consentisse di vivere bene.

Parte da Sibari attorno agli anni Cinquanta, con la sola esperienza professionale che gli anni poveri del dopoguerra gli hanno permesso: coltivare la terra, amandola e rispettandone i ritmi. Una conoscenza che presto diventa una forza.
Superati i problemi della comunicazione e dell'ambientamento, nasce la Tunno-Vivai, una piccola ditta operante secondo i dettami della legge italiana che permette di coltivare piante apposite per la trasposizione e la vendita. Ma il vivaismo è solo un primo passo; fantasia e tenacia permettono a Tunno di espandersi e di viaggiare, per guardarsi intorno e confrontare l'antica tradizione dei giardini italiani - Salerno vantava il primo giardino botanico del mondo - con quella di paesi come Canada, California, Sud America, Giappone e Cina.
Dall'Estremo Oriente scopre ed apprende il culto del giardino, l'arte raffinatissima di coltivare fiori che hanno valori religiosi e simbolici e che con la loro presenza scandiscono tempo, stagioni e memoria.

Quando la passione innata per il vivaismo si è fatta adulta, diventa l’idea di qualcosa di molto più armonioso anche se più complesso e con l'approccio al vero giardinaggio nasce la Garden Edil, che non si occupa soltanto di attività agricola in senso stretto, ma anche di strutture legate al verde.

La specializzazione proposta è quella di ideare e costruire interamente le aree che necessitano di sistemazione ed abbellimento: a cominciare dalle analisi sulla composizione del terreno per correggere le eventuali alcalinità o acidità eccessive. Tunno analizza la zona su cui deve intervenire con rilievi e fotografie, arrivando a una progettazione architettonica e scenografica completa che è preliminare alla realizzazione. Ognuna di queste e frutto della particolare disposizione del terreno, le cui asperità vengono ridotte o accentuate artificialmente secondo il bisogno, dell'esposizione alla luce del sole, del colon circostanti.
II risultato e la creazione di un paesaggio architettonico-floreale.

Tra le più importanti realizzazioni la Garden Edil vanta le aree verdi del Centro Ricerche Fiat di Orbassano e quelle interne ed esterne dell'Aereoporto di Caselle, nonchè del Palazzo di Giustizia di Torino. L'insieme degli accessi e delle aiuole, compresi i vialetti, le colline artificiali, le piante e il laghetto costituiscono un complesso a se stante che unisce alla bellezza del verde la solidità delle strutture.



Ulteriore ispirazione di questi progetti sono i testi dell'architetto paesaggista Porcinai, che nel dopoguerra dedica spazio all'argomento: le novità introdotte da Tunno richiamano la forza della sua terra d'origine, lo Calabria, e la presenza di elementi scultorei e plastici che trasformano il giardino in un'opera d'arte. Il cammino verde compiuto a partire da Sibari ha condotto il nome di Tunno all'altro capo del paese.

Dopo "Vivere nel Verde" che, sebbene avara di riconoscimenti ufficiali ha proposto all'attenzione degli esperti idee straordinarie, Tunno è stato protagonista anche di Euroflora, un altro importante convegno per i professionisti del settore, svoltosi a Genova e in grado di richiamare l'attenzione di un pubblico internazionale.
Coerentemente alla grande tradizione filosofica Italiana esistente sui giardini, Tunno sembra aver scelto per le proprie creazioni un modello di giardino italo-francese, caratterizzato da una dolcezza di linee che è tipicamente mediterranea, da una assenza di pianure uniformi che annoiano l'occhio e dalla rinuncia quasi totale ai giochi di fontane, elemento più conosciuto e vista nei giardini delle regioni anglosassoni.



L'equilibrio e la sobrietà compositiva delle parti principali e delle rifiniture sembrano essere invece i tratti immancabili dei giardini firmati Garden Edil ispirati da un sincero amore per la bellezza pura, e certamente anche dal desiderio di dimostrare la propria validità. Armonia di linee e di riempitivi, di ombra e di sole, di vuoti e di pieni sembrano creare in questi giardini un'atmosfera irreale e silenziosa e inducono Tunno a dire che la terra è una donna bellissima, generosa e a volte crudele:
“...per vestirla splendidamente e sufficiente uno sguardo amorevole...”

II segreto di Vincenzo Tunno sta nell’innato intuito di percepire la forza delle piante, oltre che vederle come generatrici di frutto e forma di vita.
Ha costruito negli anni una macchina ad ingegno dove ogni tassello assume una funzione essenziale.
Tunno dimostra che la filosofia non vive di astrattismo ma è palpabile nella quotidianità. Le piante sono la concretizzazione di un pensiero, di un'essenza, la pura manifestazione della natura. Le piante sono le parole della natura che bisogna saper intendere, capire. C'è bisogno di intuito, e Tunno ne ha...
“ Prendere ciò che è difficile e farlo diventare facile ”.
Queste sono le parole che pronuncia per definire il suo lavoro, prima di tutto passione.